Still life: cambiano i colori ma la tecnica è la stessa

Forse non lo sai, ma le tue fotografie scattate con la tua prima reflex, al piatto pronto nella terrazza di casa, alla pasta fresca preparata dalla nonna o alle uova di campagna, hanno uno stile. Questo stile si chiama “Still life”.

La tecnica, chiamata natura morta, esiste già dalle origini della fotografia e si esprime attraverso la raffigurazione fotografica di oggetti inanimati. La particolarità sta nel fatto che tutti gli oggetti a portata di mano, vengono immortalati senza alcun effetto di luce “artificiale”. La luce naturale, infatti, e le cose da fotografare sono i due protagonisti di questa tecnica, pertanto non diventa necessario munirsi di ulteriori attrezzature per avere un risultato creativo, basta avere con sé la propria macchina fotografica.

Questa tecnica, sarebbe un buon allenamento per coloro che iniziano ad approcciarsi al mondo artistico della fotografia, per la prima volta. Chiunque, infatti ha sicuramente la possibilità di procurarsi un cestino di frutta o degli oggetti particolari sparsi per la casa. L’importante è posizionarsi alla giusta esposizione della luce, ed ovviamente, un’altra ulteriore particolarità riguarda la prospettiva, affinché l’oggetto scelto per la propria fotografia, dia l’impressione di essere tridimensionale.

Quindi in sintesi, le quattro importanti caratteristiche per una foto con una tecnica Still life, sono:
– giusta combinazione dei colori (ad esempio una mela verde su uno sfondo fucsia)
– corretta esposizione alla luce dell’oggetto da fotografare
– maggior controllo ed attenzione per avere un risultato tridimensionale
– fantasia e creatività.

Ovviamente queste quattro principali accortezze, sono basilari per chiunque voglia iniziare a sbizzarrirsi con la fotografia.
Poi esistono diverse tecniche nello Still life, che richiedono più impegno e maggiori attenzioni, soprattutto, diventa necessario fornirsi di attrezzature adatte e di spazi idonei per particolari fotografie, ad esempio come nel caso di quelle destinate agli spot pubblicitari. In questo caso bisognerebbe attrezzarsi di luce artificiale, luci a incandescenza, luci flash, le basi su cui appoggiare l’oggetto ed ovviamente l’apparecchiatura fotografica professionale.

Fotografi professionisti, valorizzano soprattutto l’esposizione dell’oggetto alla luce, riprovando diverse volte e spostando in continuazione i led, fin quando il risultato non è quello desiderato. Infatti anche nei cataloghi pubblicitari potete notare la bellezza delle foto, il cui obiettivo principale è quello di attirare l’attenzione. Pertanto se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, allora diventa necessario fare in modo che la fotografia sia perfetta in ogni sfumatura, ovviamente, anche l’utilizzo di Photoshop aiuta ad ottimizzare la composizione dei colori.